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    October 31

    HALLOWEEN

    RIPASSIAMO UN PO' DI COSE DI CUI VI HO PARLATO L'ANNO SCORSO

    Il termine Halloween deriva dal fatto che il 31 di ottobre è la vigilia di Ognissanti, ovvero il giorno in cui la tradizione cristiana celebra tutti i santi, in blocco, nessuno escluso. Questa data, il 1° novembre, è denominata in inglese All Hallows' Day. A questo punto occorre tenere presente che presso i popoli antichi (e pure per gli ebrei di oggi) il giorno non incomincia allo scoccare della mezzanotte, bensì qualche ora prima, al tramonto. ; Ecco perchè, per esempio, si attribuisce tanta importanza alla vigilia di Natale: il 24 dicembre, infatti, non è solo il giorno prima, ma costituisce senza soluzione di continuità la prima parte del Natale stesso.

    Ora, per analogia, la vigilia di Ognissanti è denominata All Hallow' Eve (dove "eve" sta per "vigilia"), ma anche All Hallows' Even (che costituisce il concetto di "vigilia" con quello di "sera"); è facile immaginare come quest'ultima definizione si sia contratta in Hallows' Even, e da lì ad Halloween il passo è stato breve.    Le origini di questa festa risalgono all'epoca in cui le isole britanniche erano dominate dalla cultura celtica, prima che l'Europa cadesse sotto il dominio di Roma. L'anno nuovo, allora, cominciava con il 1° novembre, quando i lavori nei campi erano completamente conclusi, il raccolto era al sicuro, ed i contadini potevano finalmente rilassarsi e godersi i doni che gli dei avevano loro concesso. In tale data, quindi, tutte le divinità pagane venivano ricordate ed evocate a titolo di ringraziamento ed auspicio per l'anno entrante; le porte delle dimensioni ultraterrene erano considerate aperte, per quella notte, e tutti gli spiriti erano liberi di vagare sulla terra e di divertirsi insieme agli uomini. 

    L'aspetto di festa gioiosa, comunque, non dispiacque alla Chiesa, che in un certo qual modo si impadronì della ricorrenza per celebrare tutti i santi del cristianesimo: ecco allora nascere il nostro giorno di Ognissanti (che non a caso, ricordiamo, precede immediatamente il Giorno dei Morti, tanto per ribadire l'inscendibile legame che collega la dimensione terrena con quella ultraterrena, sia essa la sfera celeste o molto più genericamente l'aldilà). Da allora, l'antica Halloween è divenuta sinonimo di notte stregata, popolata da tutti gli spiriti maligni che la fantasia potesse immaginare.

     
    Halloween prensenta tanti simboli: pipistrelli, streghe, fantasmi...ma il simbolo per eccellenza è la zucca...l'uso della zucca deriva da una leggenda....Quella di Jack o'lantern è una leggenda molto famosa: un fabbro irlandese che era un ubriacone, un giorno in una locanda incontrò il diavolo e fece un patto con lui ma riusci a truffarlo. Quando Jack morì non fu voluto ne in paradiso ne all'inferno, l'unica cosa che gli diede il diavolo fu un carbone ardente: fu così costretto a vagare di notte per l'eternità. per non far spegnere il carbone ardente dal vento lo mise in una rapa che aveva tagliato: ancora oggi vaga di notte con la sua lanterna.  ;
    quando gli irlandesi migrarono in america portarono con loro le tradizioni, ma siccome le rape non erano molto diffuse furono sostituite dalle zucche, ora simbolo della festa.
    Durante la notte di Halloween sono appese alle porte delle case o appoggiate sul davanzale delle finistre; i bambini si mascherano e vanno in giro a chiedere dolcetti.
     
    E voi???? Cosa farete per questo Halloween??? Raccontatemi...............
     
     
    P.S. A PROPOSITO DI HALLOWEEN...
    COME PER OGNI FESTA HO RICEVUTO UN REGALINO...
    E' UN PACCO CHE SI APRE SOLO IL 31 OTTOBRE; E' FUCSIA...
    COSA CI SARA' DENTRO??? DOBBIAMO ASPETTARE HALLOWEEN:

    October 04

    INCISIONI ALIENE

    Per lo studioso di antichi misteri o per il semplice curioso appassionato di archeologia è d'obbligo una visita approfondita a Ceto, in provincia di Brescia, Lombardia, presso la Riserva Regionale di Ceto-Cimbergo-Pasparddo. Tutelata dall'Unesco, la Riserva raccoglie, oltre a un florido ecosistema boschivo e animale, una fetta del periodo Neolitico entro il quale si sviluppò la civiltà dei Camuni. Qui, disseminate a tratti, sono visibili da sempre splendide incisioni rupestri che riproducono la vita, la storia, gli eventi quotidiani e più straordinari di questa antica cultura.
    CREATURE SPAZIALI?
    Molte delle incisioni sono di aspetto bizzarro ed enigmatico: particolarmente interessanti per chi si diletti nelle teorie legate alla Paleoastronautica (già introdotte da studiosi e scrittori del calibro di Peter Kolosimo, Erich Von Däniken, Robert Charroux, Pauwels e Bergier, n.d.a.) o degli Antichi Astronauti sono alcune figure umane stilizzate, la cui testa è "racchiusa" all'interno di una specie di casco, trasparente, all'esterno del quale si dipartono sorte di raggi (fasci di luce? n.d.a.). Le creature, o gli "spaziali" come qualcuno ha sostenuto in volumi dedicati all'argomento, reggono nelle loro mani degli oggetti, strumenti di origine ignota. I più noti e famosi sono quelli presenti nella parete che la guida della Riserva Regionale di Ceto indica come Roccia N°24. Va ricordato che le misteriose figure di tali presunti Antichi Astronauti hanno spinto alcuni coraggiosi ricercatori a ipotizzare la venuta sulla Terra, durante il periodo Neolitico, proprio in questa zona, di visitatori extraterrestri. La teoria, molto cara al noto professore russo Aleksandr Kasanzev, ha avuto ampia eco, portando alla scoperta di altre incisioni più o meno simili in aree remote del pianeta: dall'Africa, all'Australia, dalla Francia alla Mesoamerica, fino alle Ande. Come ha ricordato Jacques Bergier nel suo libro "Il Mattino dei Maghi", sono "ipotesi interessanti, stimolanti, degne di conversazione... ma rimangono soltanto per il momento solo teorie." Noi possiamo aggiungere che, in ogni caso, nessuno può negare aprioristicamente o confermare l'ipotesi di un presunto contatto, voluto o meno, tra visitatori alieni e le culture Camune della zona.
    CANALI E "MAPPE STELLARI" RUPESTRI
    Le stranezze nella Valcamonica non finiscono qui. Al viaggiatore non deve sfuggire la visita di un'altra importante area archeologica: il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri che si estende presso Capo di Ponte, provincia di Brescia, nelle vicinanze di Ceto. La Valcamonica - la cui etimologia trae le origini da Camuni - era popolata da cacciatori e pastori semi-nomadi di origine ligure; per alcuni archeologi l'origine di questa cultura è da collegarsi alle tribù celtiche di matrice centroeuropea che si insediarono in buona parte del Nord Italia intorno al 3.000 a.C. In condizioni di relativo isolamento, protrattosi fino alla conquista militare dei Romani nel 16 a.C. circa, i Camuni diedero vita a una cultura autonoma, con caratteri fortemente omogenei.
    La documentazione e la prova di questo passaggio culturale, dal nomadismo a una civiltà con radici fisse, è testimoniata da oltre 40.000 figure rupestri scolpite nella roccia, incise su 900 lastre granitiche. Furono rinvenute e segnalate al mondo scientifico dal prof. Gualtiero Laeng. In seguito, a partire dal 1929 fino ai giorni nostri, sono state condotte campagne di scavo, ricerche sistematiche di classificazione, recupero e restauro di tutte le incisioni rupestri. Ma dobbiamo attendere il 1956, quando il prof. Emmanuel Anati (che condusse numerose spedizioni sul monte Har Karkom, dedicando molto tempo alla ricerca di tracce e prove concrete della biblica Arca dell'Alleanza, n.d.a.) avvia uno studio sistematico di tutti i paleograffiti fino alla prima campagna di scavo del 1962, i cui entusiasmanti risultati vennero presentanti e pubblicati all'interno degli Atti del Simposio Internazionale di Arte Rupestre tenutosi a Boario Terme nel 1968.
    Come ha ricordato Anati: "...le incisioni rupestri della Valcamonica, si dispongono su un arco temporale tra la tarda età eneolitica e l'età preromana e sono osservabili ovunque in tutta la valle, soprattutto nella zona di Boario Terme con una massima punta compresa tra Ceto e Sellero per finire con Capo di Ponte." Per promuovere e conoscere questa antica e misteriosa civiltà Anati ha fondato il primo Centro Camuno di Studi Preistorici.
    SCIVOLI DELLA FERTILITÀ
    Ma proprio presso Capo di Ponte si raccoglie un altro affascinante mistero. Nell'area, facilmente raggiungibile a piedi, esistono interessanti tracce artificiali, composte da strani "canali" scavati profondamente sulla superficie delle rocce. I geologi, dopo attente analisi, hanno escluso che si tratti di processi di corrosione della roccia, ma piuttosto dell'intervento di esseri umani. L'italiano Dario Spada, in un suo interessante studio, riporta i pareri autorevoli di altri ricercatori che si sono concentrati sui "canali artificiali" di Capo di Ponte; secondo questi sarebbero degli "scivoli" della fertilità dove le donne Camune si lasciavano cadere, allo scopo, largamente diffuso nelle comunità neolitiche, di propiziare la nascita di nuovi figli all'interno della tribù. "Di questi scivoli o canali artificiali - ha spiegato il prof. Priuli, direttore del Museo d'Arte Preistorica di Capo di Ponte - ve ne sono moltissimi in questa zona e quasi tutti scavati, incisi, in rocce preistoriche. La maggior parte di esse sono però associate anche dalla presenza di coppelle e simboli astrali in fondo o alla loro sommità. Numerosi di questi canali propiziatori con la ricostruzione di antiche costellazioni impersonate mediante lo scavo delle coppelle, sono presenti anche in Piemonte e in Valle d'Aosta. E secondo alcune dicerie locali, verrebbero ancora usate a tutt'oggi, dalle donne della zona". A tutti gli effetti, l'area della Valcamonica è il più grande Parco Preistorico d'Italia e d'Europa.

    PALEOGRAFFITI NEL MONDO
    Visitando il sito di Kivik, circa 80 chilometri a sud di Simrishamn, in Svezia, si notano, sulle pareti interne di un sarcofago di pietra dell'Età del Bronzo, cerchi e semicerchi, simboli di divinità simili a quelle della Valcamonica e sfere volanti. Ancora in Svezia, nei dintorni di Tanum, gli antichi abitanti dovrebbero essere stati testimoni di ripetuti avvistamenti di "sfere volanti" dotate di raggi abbaglianti. Immagini pressoché identiche sono state scoperte nei siti archeologici di Fuencaliente in Spagna, a Santa Barbara e presso Inyo County, in California (USA). Interessantissime sono le pitture rupestri dell'altopiano del Tassili, Sahara meridionale, in Africa. Qui, sono visibili da migliaia di anni, insieme a figure umane perfettamente stilizzate, altre "sagome" di creature vagamente umanoidi accompagnate da oggetti e sfere volanti di fogge e dimensioni diverse. Spostandoci più a est, nell'attuale Uzbekistan, uno sconcertante disegno rupestre mostra un astronauta in tuta spaziale sul quale campeggia, sospesa nel cielo dipinto sullo sfondo, una nave discoidale che ricorda gli attuali UFO. E ancora: in Australia, presso il distretto di Kimberley Ranges, nitide pitture rupestri ritraggono un Wondjina, l'essere sovrannaturale privo di bocca, con una specie di casco (altro riferimento agli "spaziali" della Valcamonica), su cui appaiono delle scritte (altri ricercatori lo interpretano come una "aureola fiammeggiante"). Alla sinistra dell'essere sono presenti anche sfere o cerchi (per lo studioso di Paleoastronautica Ulrich Dopatka appaiono come dei numeri 0) disposti rispettivamente in tre righe di 21, 24 e 17 per un totale di 62 cerchi, il cui significato rimane ignoto.

     

    I CERCHI DI LUCE

    Compaiono all'improvviso sulle facciate dei palazzi di tutto il mondo per poi scomparire,
    quasi magicamente, senza lasciar traccia della loro presenza. Sono i "cerchi di luce",
    fenomeni probabilmente ottici ai quali la scienza, gli ufologi e i cultori del misticismo tentano di dare
    una spiegazione da ormai 17 anni. Caratterizzati dalla forma luminosa tondeggiante, all'interno della
    quale si trova un quadrato o, più spesso, una X, sono diventati rapidamente il mistero più studiato
    al mondo dopo i cerchi nel grano.

    Sono moltissimi siti che mettono a disposizione dei visitatori un'infinità di fotografie.
    Alcuni dei cerchi di luce immortalati non sono altro che riflessi dovuti a finestre,vetri,specchi che si    trovano nella zona circostante! Altre immagini, invece, sono un vero e proprio mistero.
    Per ora si sono fatte delle ipotesi: un casuale riflesso ottico dovuto alla rifrazione della stratosfera, a particolari situazioni climatiche oppure che siano opera degli alieni, interessati a comunicare con noi in  modo incomprensibile.
    I misteriosi cerchi,fotografati inizialmente in Germania, Austria,Australia,Argentina,dal 1997 sono comparsi anche negli Stati Uniti e in Canada. In tutti i casi i cerchi di luce compaiono sempre durante le giornate molto soleggiate, quando il cielo è terso, totalmente privo di nuvole. Per gli esperti la luce non colpisce mai gli oggetti in maniera diretta ma sempre perpendicolarmente. Altra particolarità, che con il passare degli anni è tuttavia gradualmente mutata, è poi quella che vedeva i cerchi luminosi comparire sempre in gruppi di 8.
    Attualmente, invece, si possono vedere singoli cerchi di luce o gruppi più o meno consistenti, anche diverse decine, dalle figure geometriche sempre più complicate.
    Il mistero dei cerchi di luce sta nel fatto che l'estrema luminosità dovrebbe in teoria portare a rompere vetri e finestre che li riflettono, senza parlare poi del fatto che l'angolo perpendicolare rispetto ai raggi solari pone l'interrogativo su come la luce possa rimbalzare da un lato all'altro di strade ed edifici".
    Insomma, il mistero sembra ancora lontano dall'essere risolto, e anche se qualcuno riuscisse a spiegarne l'origine naturale, ci sarebbe sempre chi sosterrebbe il contrario.

        

    March 23

    W SANTA ROSA

    W SANTA ROSA
    "la fede nella Santa racchiude una città
    la gente che ci crede la viene qui a guardar
    e insieme a tanti altri l'applaude e canterà
     
    nella notte nel cielo s'innalza
    e la gente la guarda stupida
    sembra proprio volare sui tetti lassù
    tra le stelle e gli angeli blu
     
    cento uomini le fanno la corte
    è la piu bella di tutta la festa
    trenta metri d'altezza e lei in testa
    accarezza con ali la città
     
    poi si gira più volte alla folla
    che con lacrime agli occhi la acclama
    sembra proprio volare sui tetti lassu
    tra le stelle e gli angeli blu
     
    la fede nella santa racchiude una città
    la gente che ci crede la viene qui a guardar
    e insieme a tanti altri l'applaude e canterà
     
    dopo giri e fernate di corsa
    leiu raggiunge la sua santa casa
    proprio si sui gradini si posa
    e saluta la folla da lassu
     
    tutti quanti la voglion toccare
    per poter poi un giorno affermare
    che la rosa che brilla nel cielo lassu
    ti protegge con gli angeli blu!!!!"
     
     
     
    W SANTA ROSA
    October 30

    HALLOWEEN

     

    è una festa dove sacro e profano si fondono, dove fantasia e realtà giocano a scambiarsi i ruolie creanomagie di luci e colori sgargianti e tetri per esorcizzare , come ai tempi degli antichi celti, la paura della notte che giunge, l'inquietudine vero il buio sconosciuto accendendo immaginari fuochi per vincere e scacciare paure segrete. 

    la parola Halloween è di origine anglosassone: si fa risalire alla tradizione della chiesa cattolica e deriva dalla contrazione della frase "all hallows eve", ovvero "la notte di ogni santi".Questa festa ha origini molto antiche: discende dalla festa celtica irlandese del Samhainche la quale è la festa dei morti e l'inizio dell'inverno pagano che inizia il 1°novembre. I colori tipici erano l'arancio per ricordare la mietitura (fine dell'estate) e il nero che simboleggiava il buio dell'inverno.

    Il primo novembre è il periodo in cui le barriere tra mondo reale e magico si assottigliano: ifatti è il giorno propizio per vedere le fate e per entrare in contatto con spiriti di morti e praticare magia. Secondo alcune leggende celtiche gli spiriti dei morti che errano durante l'anno, tornano indietro per cercare un corpo da possedere nel'anno successivo. Si credeva che in questa notte tutte le leggi della fisica fossero sospese. pertanto i vivi, per non far arrivare i morti, rendevano le loro case buie ed inospitali e si mascheravano da morti.
    Nel Samhainche c'è ancora in rito molto usato: laciare fuori della porta del cibo e indossare maschere mostruose per allontanare gli spiriti; da qui nasce la tradizione di mascherarsi.

     

    Quella di Jack o'lantern è una leggenda molto famosa: un fabbro irlandese che era un ubriacone, un giorno in una locanda incontrò il diavolo e fece un patto con lui ma riusci a truffarlo. Quando Jack morì non fu voluto ne in paradiso ne all'inferno, l'unica cosa che gli diede il diavolo fu un carbone ardente: fu così costretto a vagare di notte per l'eternità. per non far spegnere il carbone ardente dal vento lo mise in una rapa che aveva tagliato: ancora oggi vaga di notte con la sua lanterna.

    quando gli irlandesi migrarono in america portarono con loro le tradizioni, ma siccome le rape non erano molto diffuse furono sostituite dalle zucche, ora simbolo della festa.
    Durante la notte di Halloween sono appese alle porte delle case o appoggiate sul davanzale delle finistre; i bambini si mascherano e vanno in giro a chiedere dolcetti.
     
    simboli halloween
    • pipistrello: in molte culture collegato a stregoneria e alla morte, sia per le caverne dove si trovano, sia perchè si ritiene che essi succhino il sangue. In alcune culture è un simbolo positivo: per esempio nella cultura polacca o cinese;
    • zucca: vedi la leffenda descritta sopra;
    • fantasmi e scheletri: simbolo delle anime che vagano in cerca di un corpo;
    • gatto nero: simbolo di morte poichè spesso circolava accanto ai roghi delle streghe; ma anche simbolo di sfortuna e nel medioevo anche del diavolo;
    • gufo: un tempo si credeva che erano streghe travestite; nell'antica roma il gufo era malagurio; mentre nella cultura greca ed indiana è simbolo di saggezza;
    • nero e arancione: vedi sopra;
    • ragno: elemento fondametale delle pozioni delle streghe;
    • scopa: mezzo delle streghe.">
    October 08

    LE VITTIME DI JACK LO SQUARTATORE

    E' CONSIDERATO IL PRIMO SERIAL KILLER DELLA STORIA. IL SUO TERRITORIO ERA IL QUARTIERE POVERO, MALFAMATO E ORRIDO DI WHITECHAPEL PRESSO LONDRA. ECCO QUALI FURONO LE SUE 5 VITTIME CANONICHE:

    • MARY ANN NICHOLLS: PROSTITUTA DI 45 ANNI, LA DONNA PRESENTA GOLA SGOZZATA FINO QUASI ALLA DECAPITAZIONE, TAGLI SUL VENTRE DAL QUALI FUORIESCE L'INTESTINO; GLI ORGANI GENITALI PRESENTANO GRAVISSIME FERITE DA TAGLIO;
    • ANNIE CHAPMAN: PROTITUTA DI 48 ANNI, PRESENTA LA GOLA SQUARCIATA COME LA PRECEDENTE VITTIMA, IL VENTRE APERTO E LE INTERIORA APPOGGIATE SULLA SUA SPALLA DESTRA; VAGINA, UTERO E VESCICA SONO STATI PORTATI VIA. A SUOI PIEDI SONO STATI RINVEVUTE MONETE E UNA BUSTA PIENA DI SANGUE. QUESTO CASO PRESENTA DUE TESTIMONI: UN UOMO CHE AVEVA SENTITO UNA DONNA GRIDARE AIUTO, MA CHER NON AVEVA AVUTO IL CORRAGGIO DI AFFACCIARSI, E UNA BAMBINA CHE AVEVA VISTO UNA SCIA DI SANGUE (PROBABILMENTE LASCIATA DA MACABRO TROFEO).

    NEI 22 GIORNI CHE PASSARONO PRIMA DEGLI ALTRI DELITTI, JACK NON RIMASE CON LE MANI IN MANO: AL "CENTRAL NEW AGENCY" ARRIVò UNA LETTERA INTESTATA AL CAPO FIRMATA "JACK LO SQUARTATORE", MA LA POLIZIA NON LA RITENNE ATTENDIBILE. DOPO 22 GIORNI NEL GIRO DI UN'ORA VENGONO RINVENUTI I COPRI DI ALTRE DUE VITTIME:

    • ELIZABETH STRIDE: VIENE TROVATA DA UN COCCHIERE IN UN QUARTIERE DI EBREI E TEDESCHI; PRESENTA UN PROFONDO TAGLIO ALLA GOLA; QUANDO IL COCCHIRE LA TROVA, IL TAGLIO ANCORA SANGUINA, QUINDI IL COCCHIERE DEVE AVER DISTURBATO L'OPERA DI JACK; NEL COPRO INFATTI NON VI SONO LATRI SEGNI;
    • CATHERINE EDDOWES: LA DONNA è STATA SOTTOPOSTA AD UN VERO MARTIRIO; L'ASSASSINO, DISTURBATO NE TENTATIVO PRECEDENTE, SI ACCANISCE CONTRO QUESTA DONNA; QUESTA GIACE IN UN LAGO DI SANGUE, SUPINA, FACCIA SFREGIATA (NASO E LOBO SINISTRO TAGLIATI), VOLTO SFIGURATO CON UN TAGLIO A V SULLA PARTE DESTRA, VARI TAGLI SULLE LABBRA CHE PERMETTEVANO DI VEDERE LE GENGIVE; IL CORPO ERA SVENTRATO CON UN TAGLIO CHE PARTIVA DALL'INGUINE E ARRIVAVA ALLA GOLA; STOMACO E INTESTINO APPOGGIATI SULLA SUA SPALLA DESTRA; IL FEGATO ERA TAGLIUZZATO; IL RENE DESTRO E I GENITALI ERANO STATI PORTATI VIA. VI ERA IL SOLITO TAGLIO SIMILE AD UNA DECAPITAZIONE;

    DOPO ALCUNI GIORNI VIENE L'ULTIMA VITTIMA:

    • MARY JANE KELLY: QUELLO CHE RIMANEVA DEL CORPO, SI TROVAVA NELLA SUA STANZA, SOPRA IL LETTO. LA GOLA ERA SQUARCIATA, IL VISO IRRICONOSCIBILE, PETTO E ADDOME APERTI, ORGANI INTERNI RIMOSSI. IL FEGATO GIACEVA TRA LE GAMBE, L'INTESTINO ARROTOLATO TRA LE MANI; ERA STATA ASPORTATA LA CARNA CHE RICOPRIVA GLI ARTI, IL CUORE NON VENNE TROVATO; I VICINI AVEVANO SENTITO DELLE URLA ALLE 4 DI NOTTE.

    LA TESI PIU' DIVULGATA CHE SPIEGA GLI ORRENDI DELITTI E' QUELLA SECONDO CUI SONO STATI COMMESSI PER COPRIRE IL MATRIMONIO CATTOLICO DI UN NIPOTE DELLA REGINA VITTORIA CON UNA PROSTITUTA, DA CUI SAREBBE NATA UNA FIGLIA. LA REGINA AVREBBE DATO L'INCARICO AD UNO DEI MINISTRI DI UCCIDERE TUTTI I TESTIMONI.

    SECONDO ALTRI JACK POTREBBE ESSERE ADDIRITTURA LO SCRITTORE OSCAR WILDE O WALTER SICKERT.

    INFINE DI RECENTE SONO STATE FATTE DELLE ANALISI SUL DNA LASCIATO NELLA SALIVA TROVATA NEI FRANCOBOLLI. LE RICERCHE DICONO CHE IN REALTA' SIA UNA DONNA: MARY PEARCEY, UNA GIOVANE CONDANNATA A MORTE DOPO AVER UCCISO LA MOGLIE DELLA'MANTE E LA LORO FIGLIA CON MODALITA' CHE RICORDANO QUELLE DEL NOSTRO PROTAGONISTA.

    October 03

    IL FANTASMA DI AZZURRINA

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    Il giorno 17 giugno di questo anno siamo stati al compleanno di un individuo che a volte transita in questo blog e che non si risparmia commenti inutili. Nel suo appartamento ha destato la mia attenzione, e non solo la mia, oltre alla partita ITALIA-USA, un quadro che ritraeva una bambina. indagando ho scoperto che quella bambina è in realtà AZZURRINA. Ecco la sua storia.

    In un castello a Montebello (Rimini), nella seconda metà del XIV secolo sparì misteiosamente una bambina che ancora oggi lascia parlare di sè: Guendalina Malatesta. Era una bambina albina, con i capelli bianchi, condizione fonte di paura nel medioevo, che la costringeva a rimanere chiusa nel castello per evitare una morte atroce. I genitori decisero di tingerle i capelli con delle sostanze a base di erbe, che in realtà li fece diventare azzurri. Per questo da tutti era conosciuta con il nome di Azzurrina. Ma la storia più inquietante è quella che riguarda la sua morte.

    Si narra che il 21 giugno 1375, durante un temporale, Azzurrina stava giocando con una palla de pezze e spaghi; la palla ad un tratto rotolò giù per una scala e lei corse a recuperarla. Due soldati udirono delle grida e corsero a cercarla. Ma di Azzurrina nessuna traccia: era scomparsa nel nulla...

    Da quel 21 giugno, ogni 5 anni, nella notte del solstizio d'estate, in questo castello appare il suo fantasma. Nel 1990 una troupe della RAI e 5 anni dopo, l'università di Bologna, registrarono l'evento. Gli ascoltatori hanno percepito il suono della voce della bambina che grida "mamma", il rumore della campana, della palla e del temporale.

    Vorrei ricordare che nel 1889 il castello venne ristrutturato dagli eredi Giusti. Questi trovarono delle gallerie sotterranee che erano state murate per proteggere dai saccheggi i tesori e gli averi della famiglia. Tutte le stanza furono riaperte tranne una: in quanto danneggiare le mura che circondano questo atrio significherebbe mettere in pericolo questo castello. Si pensa che quella sia la stanza dove Azzurrina sia scomparsa. Si dice anche che molti visitatori che giungono in questo castello siano vittime di malori, svenimenti e attacchi di panico. Un elemento inquietante è una panca color rosso sangue, dove è raffigurata una donna incinta dietro una tenda. La panca ha più di 1000 epure si mnatiene in perfetto stato tanto che il rosso sembra sangue. Era un oggetto che serviva per il "controllo demografico": anticamente le donne partorienti venivano legate con braccia e mani incrociate per impedire loro di partorire. Nella stessa stanza un custode aveva visto una donna camminare sopra il soffitto a testa in giù e ancora oggi sono presenti le sue impronte che pian piano stanno scomparendo.

    Cosa dire di questo mistero...