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    July 30

    IL MIO ONOMASTICO

     
    Beh ieri era il mio onomastico: ma ben pochi si sono ricordati di farmi gli auguri....
    Rinfreschiamo un pochino la memoria a tutti gli smemorati....
     
    MARTA
    Deriva dall'aramaico marta, femminile di mar, e significa "signora, padrona, dominatrice. Secondo altri deriva invece da Tamar col significato di "palma".
    L'onomastico si festeggia per tradizione il 29 luglio in onore di santa Marta, sorella di Lazzaro.
     
    SANTA MARTA 
    Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, un villaggio a circa tre chilometri da Gerusalemme. Nella loro casa ospitale Gesù amava sostare durante la predicazione in Giudea. In occasione di una di queste visite compare per la prima volta Marta. Il Vangelo ce la presenta come la donna di casa, sollecita e indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite, mentre la sorella Maria preferisce starsene quieta in ascolto delle parole del Maestro. Non ci stupisce quindi il rimprovero che Marta muove a Maria: "Signore, non t'importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".
    L'amabile risposta di Gesù può suonare come rimprovero alla fattiva massaia: "Marta, Marta, tu t'inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta". Ma rimprovero non è, commenta S. Agostino: "Marta, tu non hai scelto il male; Maria ha però scelto meglio di te". Ciononostante Maria, considerata il modello evangelico delle anime contemplative già da S. Basilio e S. Gregorio Magno, non sembra che figuri nel calendario liturgico: la santità di questa dolce figura di donna è fuori discussione, poiché le è stata confermata dalle stesse parole di Cristo; ma è Marta soltanto, e non Maria né Lazzaro, a comparire nel calendario universale, quasi a ripagarla delle sollecite attenzioni verso la persona del Salvatore e per proporla alle donne cristiane come modello di operosità.
    L'avvilita e incompresa professione di massaia è riscattata da questa santa fattiva di nome Marta, che vuol dire semplicemente "signora". Marta ricompare nel Vangelo nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro, dove implicitamente domanda il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nella onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo, e durante un banchetto al quale partecipa lo stesso Lazzaro, da poco risuscitato, e anche questa volta ci si presenta in veste di donna tuttofare. La lezione impartitale dal Maestro non riguardava, evidentemente, la sua encomiabile laboriosità, ma l'eccesso di affanno per le cose materiali a scapito della vita interiore. Sugli anni successivi della santa non abbiamo alcuna notizia storicamente accertabile, pur abbondando i racconti leggendari. I primi a dedicare una celebrazione liturgica a S. Marta furono i francescani, nel 1262, il 29 luglio, cioè otto giorni dopo la festa di S. Maria Maddalena, impropriamente identificata con sua sorella Maria.

    Patronato:Casalinghe, Domestiche, Albergatori, Osti, Cuochi, Cognate

    Etimologia:Marta = palma, dall'aramaico o variante di Maria

    Emblema:Chiavi, Mestolo, Scopa, Drago

    E' presente nel Martirologio Romano

    July 26

    IL MALOCCHIO

    Ultimamente, causa eventi "catastrofici" nel vero senso della parola, credo proprio che qualcuno di mia conoscenza mi abbia fatto il malocchio....Ma cosa è il malocchio?
    Il malocchio consiste nel maleficio fatto da una persona per mezzo dello sguardo con l'intervento del demonio. Queste persone sono portatrici di negatività, a volte anche senza saperlo e scaricano presenze cattive sulle persone che incontrano soprattutto su quelle più fragili, sensibili e deboli psicologicamente.  
    Pur essenmdo più leggero del maleficio e comunque pericoloso e può diventare una vera e propria tortura.
    Quando si riesce ad identificare da chi proviene scatta un processo di suggestione e la vita della persona colpita diviene un vero calvario. La persona portarice non è mai serena, ma triste ed inquieta e spesso colpisce persone che incontra abitualmente. Per difendersi è bene premunirsi con una preghiera prima e dopo l'incontro; poi subito svagarsi, non pensarci più, interessarsi ad altre cose. Può servire anche indossare una maglietta o un'immagine sacra benedetta ed è utile pregare il Signore anche per il portatore.

    La Sacra Bibbia, a tal proposito, ci avverte:”Dice il Signore: popolo mio, Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. Tu sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio, perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore tuo Dio. Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto.Deuteronomio 18,10-15). Stiamo anche attenti a quelle persone (che non sono sacerdoti) e che dicono di togliere il malocchio e le fatture, Essi non hanno le mani consacrate come i sacerdoti, e quindi non hanno nessun potere contro il demonio e i mali malefici. Anzi, con le loro arti magiche, sono a servizio di Satana per rovinare i figli di Dio. infatti quante persone si rivolgono al sacerdote esorcista dopo essere andati da maghi e fattucchieri dai quali non hanno ottenuto la guarigione dei loro mali, anzi li hanno peggiorati!

    Costoro per ingannare la gente, mostrano nella loro stanza, dove ricevono la gente, quadri di Santi o della Madonna, non hanno mai però il quadro di San Michele Arcangelo alle pareti,perché non sopportano di vedere il loro padrone,cioè Satana ,schiacciato sotto i piedi di San Michele Arcangelo. E questo fa capire tante cose a chi vuole capire

    E VOI CI CREDETE AL MALOCCHIO???

    July 24

    PER MARCOLINO CHE MI SOPPORTA

    It's a little bit funny, this feeling inside
    I'm not one of those who can]easily hide
    I don't much money, but, boy if I did
    I'd buy a big house where we both could live
    If I was a sculptor, but then again no
    Or a man who makes potions in a travelling show
    I know it's not  much but it's the best I can do
    My gift is my song, and this one for you
    And you can tell everybody this is your song
    It may be quite simple but now that it's done
    I hope you don't mind, I hope you don't mind
    That I put down in words,
    How wonderful life is while you're in the world
     I sat on the roof and kicked off the moss
    Well a few of the verses they've got me quite crossed
    But the sun's been quite king, while I wrote this song
    It's for people like you that they keep turned on
    So excuse me and forget but  these I do
    You see I've forgotten if they're green or they're blue
    Anyway, the thing is, what I reallly mean
    Yours are the sweetest eyes I've ever seen
     And you can tell everybody this is your song
    It may be quite simple but now that it's done
    I hope you don't mind, I hope you don't mind
    That I put down in words,
    How wonderful life is while you're in the world

     

    DAL MUSICAL DEL MOULIN ROUGE





     


      

    MOULIN ROUGE

    LA FAVOLA DEL MOULIN ROUGE

    Parigi, fine del XIX secolo: ogni sera centinaia di gentiluomini si recano al Moulin Rouge dove si esibiscono le donne più belle della città. Tra queste la più ambita è senz'altro la bellissima cortigiana Satine (Nicole Kidman).
    Nella capitale francese è giunto dall'Inghilterra Christian (Ewan McGregor) giovane poeta di buona famiglia che ha rinunciato a tutti gli agi borghesi per inseguire gli ideali bohemien di verità, bellezza, libertà e amore e dei quali in questo periodo la capitale francese trasuda. Christian fa amicizia con il pittore Toulouse Lautrec (John Leguizamo) che lo introduce nello scintillante mondo del Moulin Rouge dove incontra Satine: tra i due è colpo di fulmine. Solo due cose ostacolano la felicità dei due giovani: la tisi di cui soffre Satine e il ricco Duca di Monroth (Richard Roxburgh), innamorato perso di lei e disposto anche ad uccidere pur di averla
    .

     

    IL MOULIN ROUGE OGGI

    Il Moulin Rouge oggi non é più, come vuole la tradizione, un luogo di perdizione pieno di giovani donne dai facili costumi, ma é diventato un'attrazione turistica dove gli spettacoli sono destinati ad un pubblico composto per lo più da famiglie. Non é più il luogo dove si esibiva la Goulue, la più celebre ballerina di fine Ottocento (figlia di una lavandaia) che suscitava, quando faceva il suo ingresso sul palco mostrando il celebre cuore ricamato sulla sua culotte, fortissimi desideri tra gli uomini che andavano ad ammirarla tutte le sere. Non ci sono più nemmeno spettatori che, come Toulouse-Lautrec, esclamavano dal bancone del bar: "La vita é bella, ecco la quadriglia!". Il locale é di proprietà della famiglia Clerico, il costumista é Corrado Collabucci, lo scenografo Gaetano Castelli. Diventare ballerina al Moulin Rouge però, non é più così semplice. Per entrare a far parte del corpo di ballo (che comprende 60 ballerine chiamate le Doriss Girls) gestito da Doris Haug, bisogna non solo essere belle e alte almeno 1,75, ma anche avere una solida preparazione di danza classica e soprattutto una grande forza di volontà. Le 60 ragazze sono originarie di 19 paesi e cominciano tutte molto giovani (di solito a 17 anni) e il contratto di lavoro é spesso firmato dai genitori. La maggior parte di loro viene dall'Australia (a quanto pare la preparazione delle scuole di Sydney e Canberra é straordinaria) ma ci sono anche francesi, russe, tedesche, inglesi e polacche. Solo alcune ballano il can-can poiché la spaccata é un esercizio a cui sopravvivono più di un mese solo le più brave e le più resistenti, ma per tutte il lavoro é massacrante: devono fare due spettacoli ogni sera per sette giorni su sette. Ci sono anche regole ferree da rispettare: devono presentarsi tutte nel locale alle 7:30, non si può ingrassare o dimagrire, il colore e il taglio dei capelli sono tenuti sotto stretta sorveglianza. Le soliste hanno un camerino tutto per loro e le altre si truccano insieme. Per realizzare lo spettacolo é necessario l'intervento di tantissime persone, circa 35O, di cui 80 in sala e 20 in cucina, oltre agli artigiani che fabbricano le scarpe e le piume. Sono necessari circa 15 miliardi di Lire (7.742.890 milioni di Euro) all'anno, che servono per realizzare 1000 costumi, 800 paia di scarpe, comprare chili di lustrini. Piume e can-can però non sono più quelli di una volta, dato che le prime sono tecnicamente perfette e non scoloriscono più, mentre il secondo non ha più l'originario fascino peccaminoso. Eppure, con una miscela di kitsch, humor, tecnologia e professionalità il Moulin Rouge continua a sedurre.

     
    July 23

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    July 11

    IL SIGNORE DEGLI ANELLI

      "Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,

    Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,

    Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,

    Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra

    Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.

    Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,

    Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,

    Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende."

    July 09

    NON CE LA FACCIO PIU'

    LONDRA_Migliaia di fan di Harry Potter hanno firmato una petizione in cui si chiede a Rowling di continuare a scrivere romanzi sul maghetto, dopo che l'autrice britannica ha ammesso che "non si può mai dire" che non scriva altri libri sulla stessa saga.
    La petizione, intitolata "SAVE HARRY", chiede all'autrice di rivedere la sua decisione di porre fine alla serie con il settimo episodio che uscirà nelle librerie il 21 luglio "Harry Potter and Deathy Hallows".
    "milioni, forse miliardi di noi, amano leggere le sue avventure e non vogliamo che finiscano mai" dice la petizione online lanciata all'indirizzo web www.saveharrypotter.co.uk.
    Dopo 17 anni passati a scrivere libri di questa saga, in un'intervista l'autrice ha lanciato un piccolo spiraglio: "Credo che la storia di Harry segni un chiaro finale nel 7°libro, ma non dirò di più".
    anche se dovesse scrivere un altro libro, non è sicuro che i personaggi principali, tra cui Harry compaiano.
    La stessa Rowling ha detto che alcuni dei protagonisti moriranno nell'ultimo libro, ma non ha specificato se questa sorte toccherà al maghetto. "Non sara' un bagno di sangue ma sicuramente saranno più di due".
    "com'è noto Sir Arthur Conan Doyle fece morire Sherlock Holmes. Tuttavia anni dopo lo riportò in vita su richiesta dei fans", dice sempre questa petizione.
    Come si concluderà la saga (se possiamo dire che realmente il 7°libro segnerà la conclusione)?.
    A me sinceramente non è che importi più di tanto se il maghetto continui a compiere i suoi incantesimi....
    Non ho mai visto un episodio, non ho mai letto un suo libro, non ho mai fatto la fila per l'anteprima, non ho mai aspettato con trepidazione uo dei suoi libri, non sto piangendo per la paura che il mio eroe muoia...ma di una cosa sono sicura: se un giorno Harry Potter dovesse morire IO CI SARO'!!!!!
    Sarò là in prima fila, e proverò un immenso piacere nel vederlo morire ahahahaha....
    Non ce la faccio più a vederlo dappertutto....a sentire ovunque parlare del prossimo film in uscita "Harry Potter e l'ordine della fenice"...a vedere al Tg fans disperati perchè non sanno se nel 7°libro morirà....
    BASTAAAAAAAAAAA
    Nell'eventualità che il maghetto dovesse morire chi verrà al cinema con me a gioire???
    Anche io faccio una petizione e raccolgo firme...
    CHI VUOLE LA FINE DEL MAGHETTO METTA UNA FIRMA..................
     

    9 LUGLIO 2006

    Berlino

    9 luglio 2006...........

    Per non dimenticare....... 

    July 04

    NOVITA'

    PROSSIMAMENTE, IN ANTEPRIMA ASSOLUTA AL CINEMA METROPOLITAN...

     

    DEFINIZIONE DI VAMPIRO

    I VAMPIRI DEL PASSATO
    Il termine Vampiro deriva dal serbo-croato. nel 1897 Bram Stoker pubblicò la storia del famoso vampiro  Dracula, collocandolo in Transilvania per rispettare l'origine centro-europea della tematica vampirica.
    Il personaggio fu liberamente ispirato a Vlad III di Valacchia, detto "Tzepes" (l'impalatore) noto per aver fatto impalare decine di migliaia di persone. Era noto anche col soprannome di "Draculaea", da cui poi discese il nome "Dracula ".
    Canini lunghi, pelle bianca come il marmo e una forte dose di sensualità sono le caratteristiche del vampiro. Si crede che essi odino l'aglio ed i crocifissi, che possano diventare pipistrelli, fumo, che gli specchi non riflettano la loro immagine e che possano essere fermati solo piantando nel loro cuore un paletto di legno di frassino, decapitandoli o bruciandoli. In realtà, di leggende sui "non-morti", se ne trovano già nel XII secolo ed in ogni cultura e tradizione. Nell'antichità venivano fatte periodiche offerte alimentari per saziare la fame dei vampiri. Talvolta le provviste venivano chiuse direttamente nelle tombeCi sono varie testimonianze sul fatto che queste venissero davvero utilizzate. Ne è un esempio il trattato "DE MASTICATIONE MORTUOREM IN TUMULIS", DI M. Raufft, riguardante l'attività manducatoria nei sepolcri. Fin dall'epoca dei romani, presso le tribù barbariche germaniche, era usanza sotterrare i morti con le membra legate con dei lacci (numerose sono le testimonianze archeologiche), perché anche presso questi popoli era diffusa l'idea che il morto potesse ridestarsi dal suo sonno e ritornare tra i vivi per vendicarsi La tipologia del non-morto varia da popolo a popolo, e il nome ha diverse varianti.  "Mjertovjec" è il vampiro nella Piccola Russia, "Upir" quello polacco, "Vrukolaka" quello rumeno, greco e morlacco. Per i serbi è detto "Vurdalak", per gli albanesi "Sampir", per i bulgari "Norferat".
    In "Carmilla", del 1870, lo scrittore Sheridan Le Fanu traccia il ritratto di una giovane vampira bellissima e misteriosa, che alla fine del racconto si rivela una contessa deceduta da tempo. Fu quest'opera a spingere Bram Stoker a fare ricerche per il suo DraculaCome è noto, i vampiri succhiano il sangue delle persone per rigenerarsi. Fin dall'antichità infatti, il sangue è stato visto come un liquido rigeneratore, capace di ridare energia fisica e la bellezza del corpo nella vecchiaia. Molte erano le persone che in passato usavano fare bagni in vasche di sangue per questi motivi. La più nota è la contessa ungherese Erzbeth Bathory del XVIII secolo, la quale era solita torturare le sue ancelle e fare bagni ristoratrici nel loro sangue. Anche lei (personaggio realmente esistito) può essere considerata in un certo senso una vampira.
     
    I VAMPIRI DI OGGI

    Il termine RV (Real Vampire) o HLV (Human Living Vampire) indica una categoria di esseri umani e mortali, che presentano tutti una caratteristica comune: il bisogno di energia. Questa viene  generalmente acquisita sotto forma di sangue (sanguinari) o di energia psichica (psi vampires). Il cosiddetto "vampiro" è una persona che avverte la necessità di assumere dagli altri, e che avverte malessere quando questo non è possibile. Questo bisogno, che si manifesta in forme differenti a seconda dei casi e dei singoli individui (alcuni avvertono disagio psicologico, altri invece manifestano sintomi fisici) prende il nome di "Sete". Ogni singolo vampiro è differente, con delle peculiarità proprie. È tuttavia possibile elencare, al di là della Sete, alcune delle caratteristiche più comuni ai real vampires: prima fra tutte è l'avversione per la luce solare. Spesso infatti un RV riporta scottature o irritazioni a seguito dell'esposizione al sole, e in alcuni casi avverte anche emicrania, nausea, vertigini. La parte generalmente più sensibile alla luce di un HLV sono gli occhi, che possono lacrimare, risultare arrossati, irritati o addirittura gonfi in presenza di troppo sole. Un vampiro è in genere molto più attivo durante le ore di buio: molti RV sono iper-attivi durante la notte, e non avvertono stanchezza e sonno, che invece sono molto forti durante il giorno. Un'altro punto comune a molti vampiri è uno sviluppo al di sopra della media di uno o più sensi: molti RV, ad esempio, possono vedere nettamente meglio di un individuo medio, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione; altri hanno un udito particolarmente sensibile, e riescono a percepire suoni a frequenze che la maggior parte delle persone non avverte o non distingue. Dal punto di vista psicologico, infine, molti vampiri presentano un carattere instabile, con frequenti sbalzi d'umore che li portano ad alternare momenti di profonda depressione ad altri di accesa allegria e vitalità. Le caratteristiche elencate sono solo alcune di quelle presentate dai differenti RV, in particolare le più diffuse e comuni; ciò che rende un vampiro tale, tuttavia, è la Sete: se un individuo non avverte necessità di nutrirsi, di sangue oppure energia, non può essere considerato un "vampiro". Per quanto riguarda il modo in cui ottengono il sangue, le tecniche elencate sono le principali, che possono poi venir impiegate con variazioni a seconda delle personali preferenze di ogni Real Vampire. Le Lamette sono le più usate. Tuttavia, vengono usati anche altri metodi, come l'uso di lame in genere, di siringhe e tramite il tradizionale morso (ma è poco usato, in quanto provoca dolore e infezioni). C'è da sottolineare il fatto che i RV non mordono persone non consenzienti. Inoltre, essi cercano fare loro il meno male possibile. Per questo, si usano le lamette, procurano relativamente poco dolore al donatore. Le ferite prodotte dalle lamette, si richiudono in modo piuttosto rapido, poiché sono sottili e definite, di certo da preferire a quelle lasciate da coltelli, forbici ed altri oggetti meno taglienti. Il donatore deve essere sempre comunque consenziente. Donare e bere sono sempre vissuti come piaceri per entrambi i partecipanti. Prima di bere sangue o donarne, i partecipanti eseguono sempre un esame del sangue su entrambi, vampiro e donatore, per evitare la trasmissione di malattie oppure malessere fisico. Anche l'igiene è importante, i RV di norma non usano mai le stesse siringhe. I Real Vampires che praticano incisioni o prelievi non sono mai sprovveduti. Normalmente, conoscono bene l'anatomia umana, in quanto i tagli sul collo o sui polsi possono molto facilmente portare complicazioni. Il sangue mestruale può essere assunto da un RV, ma di solito si tende ad escluderlo, in quanto non è puro, ma misto ad altre sostanze organiche.  

     Il termine "risveglio" (o il suo corrispettivo inglese "awakening") viene impiegato per definire quel periodo in cui un real vampire si rende conto di essere tale. Il risveglio di un vampiro, dicono le statistiche condotte tra i propri iscritti da alcuni dei più famosi siti americani riguardanti il mondo degli HLV (Human Living Vampire = Real Vampires), avviene in generale nel periodo della pubertà, ed accompagna lo sviluppo fisico e mentale che segna il passaggio dall'età dell'infanzia a quella adulta. Secondo altri pareri invece, il periodo in cui un Real Vampire si risveglia è soggettivo, variabile da persona a persona sia come collocazione temporale che come durata; sarebbe infatti influenzato dall'ambiente, dalle amicizie e dai molti fattori che accompagnano lo sviluppo mentale e sociale dell'individuo. Ma come inizia il risveglio, e quali sono i fattori che lo stimolano? Molti vampiri non sanno dare una risposta a questa domanda; il risveglio inizia come un processo silenzioso, spesso senza motivo apparente, senza un fattore scatenante. Molti HLV raccontano di aver sempre sentito una diversità, di aver sempre in qualche modo saputo di non essere completamente "umani", ma ammettono di non poter fornire una motivazione esauriente a questa consapevolezza. Molti altri affermano invece che, lentamente, il fastidio provocato dal sole, l'aumento di attività durante le ore notturne ed il desiderio di nutrirsi di sangue siano comparsi a cambiare la loro esistenza diurna ed assolutamente "normale". I sintomi di vampirismo mostrati al momento del risveglio, spesso tendono ad accentuarsi e farsi più sensibili con il passare del tempo, ma è anche vero, come molti RV affermano, che divengono meglio mascherabili e gestibili con l'esperienza e l'abitudine, entrando a far parte della quotidianità.La sindrome di Renfield, descritta per la prima volta dallo psicologo Richard Noll, si sviluppa nella maggior parte dei casi attraverso tre fasi: inizialmente, di solito durante l'infanzia, viene praticato l'auto-vampirismo. Chi ne e' affetto cioè si infligge ferite per poterne bere del sangue, il cui sapore e la cui visione provocano piacere; dopo la pubertà la pratica viene spesso accompagnata da masturbazione. La seconda fase della malattia, vede invece svilupparsi nel soggetto la zoofagia: il desiderio cioè di cibarsi di animali, in particolare di berne il sangue. Il malato, in una buona percentuale di casi, accompagna i propri gesti con pratiche sessuali. La fase conclusiva della sindrome infine, porta chi ne è affetto a desiderare sangue umano; il malato può procurarselo con il consenso della vittima, ma in alcuni casi si verifica ricorso a violenza e, all'estremo, addirittura omicidio. La componente sessuale associata al sangue è molto forte nella maggioranza dei casi; inoltre si possono verificare anche associazioni di orientamento più spirituale, che identificano nel sangue una fonte di vita e potere. La maggioranza dei soggetti colpiti dalla sindrome di Renfield sono di sesso maschile, e sviluppano la malattia a causa di un forte trauma subito in genere nell'età infantile. Esistono molti elementi che differenziano un HLV da una persona soggetta alla sindrome descritta sopra: innanzitutto, molti Real Vampires affermano di non essere in alcun modo sessualmente eccitati nei momenti in cui ottengono sangue. Bere sangue porta piacere, ma nessun RV trova questa sensazione assimilabile a quella data da un rapporto sessuale; piuttosto molti la esemplificano paragonandola quella provata quando, avendo molta fame, si assaggiano i primi bocconi di cibo. Più che uno stimolante, il sangue per un HLV sembra essere un qualcosa che calmi un bisogno dunque. Oltre a questo, la maggioranza dei Real Vampires non si nutre di sangue animale, e non attraversa la fase di zoofagia. Alcuni affermano inoltre di non aver mai attraversato nemmeno la fase di auto-vampirismo, non trovano alcuna attrattiva nel proprio sangue; molti altri invece, pur desiderando il sangue di un donatore, ricorrono alla pratica dell'auto-vampirismo quando non è possibile ottenerne. Mentre nella sindrome di Renfield però le fasi sono successive, e dunque irreversibili, molti RV testimoniano un'oscillazione tra le due, assumendo sangue proprio solo casi estremi. La sindrome di Renfield colpisce principalmente soggetti maschili, mentre all'interno dei Real Vampires non vi è la dominanza netta di uno dei due sessi.

    July 02

    SOGNO DI UN BAMBINO BRASILIANO

    "...Camminavo sulla spiaggia
    a fianco del Signore.
    I nostri passi si imprimevano
    nella sabbia, lasciando
    una doppia serie di impronte,
    le mie e quelle del Signore.
    Ciascuno di quei passi
    rappresentava
    un giorno della mia vita.
    Allora mi fermai e mi voltai
    per guardare tutte quelle tracce
    che si perdevano lontano.
    E notai che a tratti,
    invece delle due serie
    di impronte,
    ce n’era soltanto una.
    Rividi così tutto il cammino
    della mia vita.
    Ma, sorpresa!
    I passaggi
    con una sola serie di impronte,
    corrispondevano
    ai giorni più tristi
    della mia vita.
    Giorni di angoscia e
    di impazienza, giorni di egoismo
    e di cattivo umore,
    giorni di prove e di dubbi,
    giorni incomprensibili,
    giorni di sofferenza.
    Allora mi rivolsi al Signore
    con tono di rimprovero.
    “Tu ci hai promesso
    di restare con noi
    tutti i giorni.
    Perché non hai mantenuto
    la tua promessa?
    Perché mi hai lasciato solo
    nei momenti peggiori
    della mia vita, nei giorni
    in cui avevo più bisogno
    della tua presenza?”
    Il Signore sorrise.
    “Figlio mio, non ho cessato di amarti
    un solo momento. Le sole orme che vedi
    nei giorni più duri della tua vita
    sono le mie … in quei giorni ...
    ti portavo in braccio.”